premio letterario nazionale umberto bozzini

Umberto Bozzini (Lucera, 1876 – 1921) è stato un avvocato, poeta e drammaturgo italiano. Autore di una tragedia dal titolo Fedra, che riscosse un enorme successo tanto da essere decretata come vero e proprio capolavoro letterario e apostrofata come “perfetta” da Ferdinando Martini, ministro dell’Istruzione del primo governo Giolitti, letterato e critico toscano.

L’importanza bozziniana si evince anche da una storia, non proprio piacevole per il nostro compaesano. D’Annunzio, per battere sul tempo la messa in scena dell’opera di Bozzini, affrettò in pochi giorni la stesura finale della sua Fedra, anche grazie al fatto che aveva avuto il copione bozziniano passato dagli stessi impresari cui si era rivolto Bozzini, tali coniugi Mario Fumagalli e Teresa Franchini. Umberto Bozzini, deluso e amareggiato, definirà “coppia criminale” gli impresari, accuserà D’Annunzio di plagio e sporgerà denuncia alla magistratura. L’azione giudiziaria tuttavia non proseguirà a causa di forti pressioni dall’alto.

Con lo scopo di ridare dignità e lustro alla figura di questo uomo di lettere, nonché concittadino, la Città di Lucera ha fortemente voluto indire un concorso a suo nome.

Il distinto Premio letterario nazionale Umberto Bozziniè ormai giunto alla sesta edizione e ha visto in una calda e suggestiva cerimonia, presso la bellissima location del Teatro Garibaldi di Lucera, in data 1 giugno, la premiazione dei vincitori nelle varie sezioni: teatro, narrativa, poesia e arti visive. La cerimonia è stata aperta da una magistrale interpretazione eseguita  dall’Associazione Culturale e Teatrale MYTHOS di Lucera, dell’opera di Umberto BozziniGeorgica.

Il premio, fortemente voluto dall’Associazione Culturale e Teatrale MYTHOS di Lucera con il Comune di Lucera, la partnership di Club per l’Unesco-Lucera e ProLoco, con il sostegno della Fondazione Monti Uniti di Foggia, ha lo scopo di  incentivare, attraverso la conoscenza della figura e delle opere del grande drammaturgo e poeta di Lucera, la creatività di nuovi talenti esordienti, nel campo delle Lettere, della Poesia, del Teatro e delle Arti visive; rinvigorire l’appellativo di “città d’arte e di cultura” della Città che vanta un glorioso passato storico e culturale, nella convinzione che non vi è progresso senza presupposti culturali.

Se è vero quello che disse Karl Kraus, e cioè che quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti, allora noi abbiamo il diritto di mantenere alto quel sole. Come fece Umberto Bozzini.

Le volontarie del servizio civile Maria Grazia De Luca                                                                      e Chiara Modestino

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